Avis Regionale Veneto - UFFICIO STAMPA
COMUNICATO STAMPA - 9 ottobre 2009
West Nile Virus - Nessun pericolo per ammalati e donatori
Il presidente regionale Avis:
"Sospensione solo per i donatori residenti fuori Veneto. L'aumento dei consumi è il vero pericolo di
"emergenza sangue".
"Tutti i donatori, non solo di Venezia, ma di tutto il Veneto possono - anzi devono - recarsi tranquillamente a compiere regolarmente il proprio gesto di solidarietà. Il vero pericolo, questo autunno-inverno, è invece quello di ritrovarsi con le scorte di sangue ridotte al minimo per l'aumento esponenziale dei consumi".
L'appello che facciamo, quindi, ad ognuno dei nostri 120mila associati è uno solo: andate a donare regolarmente e, se contattati dai nostri Uffici di chiamata, non mancate assolutamente. Vuol dire che del vostro sangue c'è estremo bisogno!"
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25 Gennaio 2010
AVVISO AI MEDIA E AI VOLONTARI DEL SANGUE
Tornano gli appelli per la ricerca di sangue via sms.
Periodicamente arriva un sms sui cellurari.
In questi giorni molte persone nella provincia di Treviso, Venezia e Vicenza hanno ricevuto sul proprio telefonino il
messaggio
“Bimbo di 17 mesi necessità di sangue B positivo per leucemia fulminante. Tel. 3282694447 R… C….. Fai girare il mess. è
urgente."
E il tam tam dei messaggini ha inizio. Potrebbe sembrare un grido l'allarme. Ma in realtà si tratta di una "bufala", una notizia
inventata. Una bugia che approfitta della generosità delle persone oneste.
La risposta ai preoccupati cittadini, vittime ancora una volta di questi "giochi digitali pericolosi", arriva dall'Authority che in
Italia è preposta al coordinamento della medicina trasfusionale ed al controllo sulla sicurezza del sangue.
Il direttore del CNS, Giuliano Grazzini, unitamente ai Presidenti delle 4 associazioni e Federazioni di volontariato
Sangue(Avis, CRI, Fidas, Fratres), raccomanda di ignorare tali sciacallaggi , invitando alla riflessione: "Il sistema
trasfusionale italiano è basato sulla donazione volontaria, altruistica e non remunerata, ma soprattutto governata da
meccanismi di controllo regionale da una legge dello stato. Anche il sangue "raro" viene mappato. Questo significa che gli
operatori sanno dove andare a cercare il sangue che serve. Mai nessuno si sognerebbe dinanzi ad emergenze di instaurare
una simile catena di presunta "solidarietà". L'uso degli sms al massimo può riguardare il contatto personale e protetto da
privacy che l'associazione di volontariato può effettuare per chiamare il volontario che ha firmato la liberatoria, in caso di
richiesta urgente di donazione, sempre allo scadere del periodo di legge previsto tra una donazione e l'altra (3 mesi per gli
uomini e per le donne, con 4 donazioni massime all’anno per i primi e 2 per le seconde),ma si tratta di casi eccezionali e
personali.
Altro elemento di grande importanza è che il sistema trasfusionale regionale veneto si avvale di associazioni di volontariato
(Avis, Abvs e Fidas) ben radicate nel territorio e di donatori volontari periodici, ovvero persone che donano gratuitamente il
loro sangue alcune volte all’anno con regolarità. La periodicità della donazione è un elemento molto importante per la
sicurezza del sangue, perché i donatori periodici sono controllati più volte all’anno, sia clinicamente che mediante gli esami
per la prevenzione della trasmissione di malattie con la trasfusione. Ecco, quindi, perché il nostro sistema ha come obiettivo
prioritario l’autosufficienza programmata: per far fronte a tutte le necessità, anche in emergenza, e per mettere in atto tutti gli
strumenti per la sicurezza trasfusionale.
E per questo riteniamo importante raccomandare a tutti i cittadini di rivolgersi sempre agli interlocutori interessati, e non
lanciare sia pur generose catene di messaggi, che diventano inevitabilmente incontrollabili e continuano a girare sui mezzi
elettronici per lunghi periodi, generando false suggestioni ed aspettative.
Posta la falsità di tali appelli, invitiamo i cittadini che vogliono liberamente aderire alla donazione, ad informarsi presso i
Centri Trasfusionali delle Strutture Ospedaliere e presso le sedi delle associazioni di volontariato sangue della propria città.
Ricordiamo che le emergenze sangue non vengono affrontate con gli SMS
Questi appelli sono infondati e che non c'e' alcuna emergenza sangue. Inoltre si diffida chiunque dal proseguire questa
catena.
AVIS REGIONALE VENETO
Il Presidente
Alberto Argentoni
info@avisveneto.it